Creme antimicotiche: principi attivi, indicazioni ed effetti collaterali.
Ultimo aggiornamento:
Le creme antimicotiche sono il rimedio più efficace per curare le infezioni sostenute dai funghi che colonizzano la cute, le unghie, il cuoio capelluto e le mucose. Si tratta di preparati che, grazie ai loro principi attivi, riescono a contrastare i patogeni. In questa guida capirai come agiscono questi tipi di prodotti e per quali patologie sono efficaci, inoltre troverai tanti consigli utili su come impiegarli nel modo corretto per evitare d’incorrere in effetti collaterali o recidive.
Creme antimicotiche: cosa sono?
Le creme antimicotiche sono il primo rimedio che ti consiglieranno sia medici che farmacisti per far fronte ad un’infezione micotica. Si tratta di medicinali ad uso topico che inibiscono lo sviluppo di funghi e lieviti che possono infettare varie parti del corpo: pelle, unghie, capelli e mucose.
Puoi approfondire le caratteristiche di funghi e micosi della pelle.
Un convegno tenutosi a Roma a Dicembre 2010 e un articolo sul “Giornale Italiano della Dermatologia” affermano che le micosi cutanee nel nostro paese sono in crescita e la causa è da ricondursi all'immigrazione e ai cambiamenti climatici che hanno determinato la comparsa di nuovi ceppi, difficili da eradicare con le terapie attualmente disponibili.
I patogeni che attaccano pelle, unghie, capelli e mucose.
Le patologie in cui usare le creme antimicotiche sono sostenute da un gran numero di patogeni che non solo di origine fungina ma alcuni di questi appartengono anche alla classe dei lieviti. Tutti, però, hanno come caratteristica principale il fatto che normalmente non sono pericolosi per l'uomo, infatti, possono permanere sulla pelle senza dare particolari problemi per molto tempo; diventano infettivi solo quando le difese immunitarie calano o diminuisce l'effetto barriera della cute, cioè in presenza di ferite o escoriazioni.
Un altro elemento che tutti hanno in comune è l'elevata affinità per la cheratina alla quale si legano per creare una colonia stabile.
I principali patogeni che attaccano la pelle e le mucose dell'uomo sono:
- Malassezia furfur che un lievito che crea un'infezione chiamata pitiriasi versicolor normalmente non è patogeno lo diventa solo in alcuni casi, si manifesta con macchie bianche e rossastre;
- Tigna, si lega ai tessuti glabri, privi di peli, si divide in diversi ceppi ognuno dei quali ha un substrato preferenziale: la tinea corporis attacca il tronco e gli arti creando zone arrossate e pruriginose, la tinea cruris si manifesta sull'inguine con desquamazioni brunastre, la tinea pedis, dà il cosiddetto piede d'atletachiamato così perché ne soffrono specialmente gli sportivi, colonizza lo spazio interdigitale dei piedi e provoca lacerazione della pelle, occasionalmente porta prurito e bruciore.
- Tinea capitis è l'unico tipo di tigna che attacca la cute con i peli, in particolare il cuoio capelluto, può creare alopecia soprattutto nell'adolescenza o nella vecchiaia;
- Candida è un lievito che origina delle colonie biancastre a livello delle mucose, soprattutto nella bocca e nei genitali.
Le zone dove le creme antimicotiche sono più efficaci.
Le creme antimicotiche risultano essere particolarmente efficaci sulle micosi cutanee che si presentano spesso in zone dove c’è un accumulo di umidità e calore, due caratteristiche che favoriscono la proliferazione dei patogeni.
I distretti dove ne viene consigliato l’impiego sono:
- ascelle, sono spesso soggette a sfregamento e accumulo di sudore;
- piedi, per la maggior parte dell’anno sono chiusi in calzature poco traspiranti che non favoriscono l’eliminazione del vapore acqueo in eccesso;
- mani, a volte dopo la detersione non vengono asciugate a dovere e, soprattutto gli interstizi tra le dita, si crea un ambiente umido che favorisce la proliferazione dei funghi; anche la presenza di piccoli tagli o escoriazioni può agevolare la formazione delle suddette colonie;
- mucose, soprattutto bocca e genitali; normalmente ospitano funghi e lieviti che vivono in simbiosi con il nostro organismo questi però possono diventare aggressivi quando le difese immunitarie calano.
Come riconoscere una micosi cutanea?
Ti accorgi di aver contratto un fungo quando la cute appare alterata e presenta:
- desquamazione;
- macchie scure;
- produzione di siero e pus;
- prurito e bruciore:
Se la micosi colpisce le unghie esse appaiono biancastre, opache e inspessite, invece se attacca il cuoio capelluto avrai una perdita di capelli massiccia. Ricordati che non tutte le micosi hanno dei sintomi palesi, alcune potrebbero essere asintomatiche.
I principi attivi capaci di contrastare le micosi.
Esistono diversi tipi di creme antimicotiche che differiscono l'una dall'altra per il principio attivo, cioè la molecola in grado di contrastare l'infezione fungina.
I vari principi attivi agiscono con meccanismi d’azione differenti per opporsi in maniera efficace ai patogeni che hanno caratteristiche diverse.
Alcuni principi agiscono alterando la membrana cellulare dei funghi. Essi, infatti, penetrano nella membrana cellulare e ne aumentano la permeabilità, inducendo la cellula alla morte.
Altri principi inibiscono un enzima fondamentale per la sintesi della membrana cellulare (la 14α-demetilasi) che provoca un accumulo di ergosterolo ( un componente fondamentale della membrana cellulare) e ne aumenta la permeabilità della provocando la morte della cellula fungina.
Creme che alterano la membrana cellulare dei funghi.
Nel ‘900 gli studiosi hanno scoperto che, dal punto di vista microscopico, le membrane cellulari dei funghi sono differenti da quelle umane: le prime sono costituite principalmente da ergosterolo, mentre le seconde da colesterolo. Questo aspetto è stato utile per sviluppare una classe di farmaci che hanno una struttura simile allo sterolo presente nei patogeni. Questo tipo di medicinali, minando la stabilità della membrana cellulare, determinano la morte dei funghi favorendo l’eliminazione di elettroliti e di altre sostanze utili per la loro sopravvivenza.
I farmaci a base di principi attivi che impiegano questo meccanismo d’azione sono:
- Nistatina che impiegata per uso topico, è particolarmente indicata per contrastare i funghi della pelle e delle mucose quali Candida albicans, responsabile di candidosi e mughetto.
- Natamicina, molto simile alla precedente, oltre che nei farmaci è impiegata anche negli alimenti come conservante per impedire la formazione di funghi.
- Amfotericina B, efficace contro moltissime specie, si somministra in associazione con altre molecole perché può dare rilevanti effetti collaterali.
Nuove formulazioni dell’amfotericina B.
Molti studiosi, negli anni, hanno cercato di sintetizzare differenti formulazioni dell’amfotericina B per aumentare l’assorbimento e diminuire gli effetti collaterali che si palesano soprattutto nel fegato. Uno studio condotto nel 2003 nel dipartimento di farmacia dell’università del Winsconsin ha scoperto come una lieve modifica delle catene laterali del farmaco e un incapsulamento in strutture sferiche, dette micelle, può aiutare a veicolare l’amfotericina B nel sito dove ce n’è bisogno riducendo di molto gli effetti collaterali.
Pomate che inibiscono la sintesi della membrana cellulare.
Questi farmaci bloccano un enzima precursore dell'ergosterolo, che è fondamentale per la sintesi della membrana cellulare. Quest'ultima, quindi, in assenza di tale molecola risulterà alterata e mal funzionante, inoltre l'accumulo del metabolita non modificato è tossico per le cellule patogene e, a lungo andare, ne provoca la morte.
Tra i farmaci che agiscono in base a tale meccanismo troviamo:
- la terbinafina e i suoi derivati agiscono con un meccanismo in grado di alterare la struttura delle cellule micotiche introducendo mutazioni durante la replicazione.
Terbinafina per curare le micosi del piede?
In uno studio pubblicato sul portale dedicato alla pelle Cochrane Skin, nel 2007, Crawford F. e Hollis S. hanno mostrato come le allillamine, la classe farmacologica a cui appartiene la terbinafina, sono quelle che curano in maniera più efficace e veloce la micosi del piede. Le alternative sono la ciclopiroxolamina e la butenafina che però devono essere applicate giornalmente per tempi molto lunghi.
Un team di studiosi proveniente di differenti stati europei, nel 2002, ha condotto uno studio per valutare quali potessero essere gli effetti di una terapia di lunga durata con la terbinafina. La sperimentazione è durata 18 mesi è ha permesso di vedere come un uso continuato e aderente alle prescrizioni mediche con questo farmaco, a differenza di quelli delle altre classi, ha portato a una guarigione completa della micosi cutanea e si è dimostrata efficace anche per prevenire possibili ricadute.
- Farmaci azolici . I principi attivi che fanno parte degli azolici agiscono in modo simile alla terbinafina: impediscono la sintesi dell'ergosterlo, fondamentale per la produzione della membrana cellulare, ma esplicano la loro azione a un livello diverso rispetto alla terbinafina e ai suoi derivati. Questi farmaci possono esplicitare la loro azione solo quando il patogeno si replica quindi è bene sapere che la loro attività non è immediata. Tra questi medicinali si possono annoverare tutti i principi attivi che terminano in -olo, che, a loro volta, si dividono in due grandi famiglie a seconda della loro struttura chimica: derivati imidazolici (ketoconazolo, miconazolo e clotrimazolo); derivati del triazolo (itraconazolo, fluconazolo e posaconazolo).
Efficacia comparata di ketoconazolo e itraconazolo in pazienti immunodepressi.
Una ricerca condotta nell'università di Chicago nel 1987 ha comparato una molecola antifungina nota, il ketoconazolo, con una che allora era stata messa in commercio da poco, l’itraconazolo. Somministrandole a pazienti che avevano gravi deficit immunitari e quindi erano bisognosi di una profilassi contro le patologie micotiche della pelle, è emerso che l’itraconazolo in queste circostanze, è più efficace del ketoconazolo anche nei neonati ospedalizzati.
- Le cellule fungine, a differenza di quelle dell’uomo e similmente a quelle dei vegetali, hanno una parete cellulare cioè una barriera esterna che le circonda in grado di renderle rigide e proteggerle ulteriormente dagli attacchi esterni. Proprio a questo livello agiscono farmaci come la caspofungina, l’anidulafungina e la micafungina, questi, infatti, inattivano un enzima che favorisce la formazione del betaglucano, il costituente fondamentale di tale struttura.
La caspofungina è consigliata dopo trapianti d’organo.
Nella seconda edizione del testo “Clinical Mycology”, pubblicato nel 2009, la caspofungina viene descritta come un medicinale in grado di contrastare le micosi quando non sono stati efficaci altri tipi di farmaci. Tale molecola, come tutte quelle della sua stessa classe, sono usate anche per osteggiare le infezioni di lieviti, soprattutto la candida, o per profilassi. Si è visto che la caspofungina è efficace pure per i pazienti che hanno subito un trapianto perché non interagisce con farmaci, come la ciclosporina, atti a inibire il rigetto.
Sostanze presenti come eccipienti nelle creme antifungine.
Se vuoi accelerare la guarigione o evitare fastidiosi effetti collaterali dovuti all'aggressività dei farmaci puoi scegliere medicinali che hanno diversi principi attivi combinati tra loro. In questo caso la concentrazione di ognuno sarà inferiore e quindi anche la tossicità per le cellule del nostro organismo risulterà essere più bassa. L’effetto complessivo, però, sarà ugualmente efficace in quanto le molecole agiscono sinergicamente. Alcuni eccipienti usati nelle creme antimicotiche che potenziano l'efficacia dell'attivo principale sono:
- acido undecilenico, si tratta di un acido grasso, estratto da oli prodotti naturalmente come quello di ricino. Ha un'azione antimicotica perché impedisce la produzione di sostanze indispensabili per la sopravvivenza dei funghi;
- Acido usnico, utile nelle micosi per la sua azione antinfiammatoria e cicatrizzante indispensabile per calmare e risanare la pelle;
- Zolfo, presente nei farmaci in forma colloidale, cioè in particelle molto piccole, esso viene modificato da alcuni batteri che si trovano sulla cute e produce l'acido pentationico, che è tossico per i lieviti;
- Flucitosina, una molecola di per se atossica, che diventa letale quando viene inglobata dalle cellule fungine che la sottopongono a processi di modificazione al loro interno;
- Ciclopirox, riesce a chelare, cioè a legare in modo specifico, alcuni metalli che occorrono alle cellule fungine per vivere;
- Acido salicilico, ha un’azione abrasiva sulla cute quindi riesce a eliminare le macchie scure che producono alcuni tipi di funghi;
- Griseofulvina penetra nella pelle e si fissa alla cheratina, questo processo impedisce ai funghi di espandersi. E’ di origine naturale e viene usata nel caso in cui altri principi attivi si sono rivelati inefficaci. L'unico inconveniente è che deve essere somministrata per bocca, in una o due dosi al giorno, per un massimo di 1000 mg.
L’acido undecilenico è efficace sulla candida.
Uno studio di un’università cinese condotto nel 2016 ha dimostrato l’efficacia dell’acido undecilenico non solo sulle micosi ma anche sui lieviti, ad esempio la candida, in questo caso si è cercato di investigare sul reale meccanismo con cui agisce questa sostanza. E’ stato scoperto che questo acido grasso impedisce la formazione del film protettivo da parte delle cellule del lievito in questo modo l’infezione diventa più facile da debellare.
Rimedi naturali da affiancare alle creme antimicotiche per accelerare la guarigione.
Alcune sostanze naturali possono aiutarti a guarire più in fretta e risanare la pelle se hai contratto una micosi; spalma, le sostanze che ti indichiamo qui di seguito, sulla pelle tra un’applicazione e l’altra della crema antimicotica per non rischiare delle interferenze con i suoi principi attivi.
- Aceto, efficace soprattutto per le unghie; immergi le dita dei piedi o di mani in una soluzione di acqua e aceto 3 a 1;
- Tea tree oil è una sostanza che contrasta i funghi ma anche altri microrganismi, spargilo direttamente sulla zona interessata;
- Pompelmo o limone, strofina la polpa diluita sulla micosi per disinfettare la cute e contrastare le infezioni.
Formulazioni e dosaggio.
É bene sapere, prima che inizi un trattamento con le creme antifungine, che la terapia, affinché sia efficace ed eviti possibili recidive, spesso è molto lunga, può arrivare fino a un anno.
Ricordati che è fondamentale rispettare anche il numero di applicazioni giornaliere, che va dalle 2 volte al giorno fino a una alla settimana, perché altrimenti si potrebbero generare dei ceppi di funghi più resistenti.
Le creme antimicotiche si trovano in commercio in differenti formulazioni:
- pomata, ha una consistenza un po' oleosa, deve essere stesa con le mani ben pulite fino a completo assorbimento. E’ buona norma coprire la zona dove è stata distribuita perché in questo modo se ne aumenta l'assorbimento.
- Gel, è una formulazione a base acquosa che si presenta trasparente, si assorbe molto velocemente senza lasciare tracce e dà subito una sensazione di freschezza, ideale per chi ha degli eczemi che prudono e bruciano.
- Unguento, è una sostanza molto oleosa che lascia la pelle unta ma idrata a fondo, è ideale per le desquamazioni.
- A volte, in particolare quando il microrganismo attacca unghie o capelli, il trattamento topico viene fatto con delle soluzioni liquide da spennellare. Queste dopo un po' si seccano e formano una pellicola protettiva sulla zona.
- Altre alternative alle creme sono gli spray o la polvere libera, entrambi sono impiegati soprattutto per infezioni micotiche che colpiscono i piedi.
Nei casi più gravi e per le recidive la terapia esterna deve essere affiancata da farmaci da assumere per via orale che aiutano il nostro organismo a debellare l'infezione.
Come si applicano.
Prima di applicare una crema antimicotica è buona norma detergere le mani con acqua e sapone e asciugarle molto bene in quanto residui acquosi potrebbero interferire con la stesura della stessa. Massaggiare la zona fino a quando il prodotto non risulta completamente assorbito. Nel caso in cui la pelle sia rimasta unta coprire la zona per tutelarla e favorire l’assorbimento dei principi attivi. Infine lavarsi di nuovo le mani.
Effetti collaterali e controindicazioni delle creme contro le micosi.
Spesso si consigliano le creme antimicotiche al posto di un trattamento per uso orale perché queste hanno meno effetti collaterali, in particolare, evitando completamente il tratto gastro intestinale, non determinano alterazioni dello stesso.
Nonostante ciò le creme antifungine non sono completamente sicure infatti le cellule patogene sono molto simili a quelle del nostro organismo, quindi questo tipo di farmaci potrebbero danneggiare anche le nostre strutture.
L’effetto indesiderato più comune è l’arrossamento della pelle accompagnato da un forte prurito e bruciore, in questi casi occorre interrompere la somministrazione e rivolgersi a un medico.
Sono da evitare in gravidanza.
Ricordati di usare i farmaci antimicotici sui bambini solo se sono consigliati dal pediatra o se il foglietto illustrativo lo prevede palesemente, inoltre tutte le sostanze assunte dalla donna per via topica potrebbero passare al feto o nel latte per questo motivo consulta sempre uno specialista prima di iniziare qualsiasi terapia con questo tipo di medicinali se sei in dolce attesa o allatti al seno.
Puoi approfondire quali sono i farmaci permessi in gravidanza e quali quelli vietati.
Interazione tra creme antimicotiche e contraccettivi.
Anche le mucose possono essere attaccate dalle micosi, quindi pure i genitali non ne sono immuni, in questo caso la terapia più comune sono le creme. E’ importante sapere che queste non sono compatibili con il lattice dei preservativi o il materiale dei diaframmi che potrebbero danneggiarsi. Inoltre nel caso in cui si usino dei contraccettivi orali, oltre che un’attività diminuita, si potrebbero presentare delle occasionali perdite.
Dove acquistare le creme antimicotiche?
La maggior parte dei prodotti antimicotici per uso topico, comprese le creme, sono farmaci da banco quindi non hanno bisogno di ricetta medica e possono essere acquistati nelle farmacie e nelle parafarmacie.
Quindi, in caso di micosi non ci si può rivolgere al Sistema Sanitario Nazionale per ridurre la spesa e pagare solamente il ticket, ma occorre affrontare di tasca propria l'acquisto di tali prodotti.
Il prezzo delle pomate antimicotiche varia in base alla casa produttrice, ai principi attivi ed alla formulazione.
Mediamente una pomata da 30 g oscilla tra i 9 ed i 15 euro.