Duodeno infiammato: sintomi, cause, dieta e rimedi
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Il duodeno infiammato, una condizione patologica che prende il nome di duodenite, si verifica per cause patologiche o per cause non patologiche quali abuso di alcol, errori alimentari o abuso di antinfiammatori non steroidei. È una patologia che può manifestarsi in forma acuta o cronica e che può determinare un'erosione della mucosa duodenale con formazione di ulcere.In molti casi è sufficiente trattare la duodenite con rimedi naturali ed accorgimenti alimentari, in altri casi è necessario ricorrere a farmaci specifici.
Duodeno infiammato: caratteristiche.
L'infiammazione del duodeno, o duodenite, è l'infiammazione del primo tratto dell'intestino tenue (che si divide in duodeno, digiuno ed ileo), in cui arriva il cibo proveniente dallo stomaco.
Il cibi giunge nel duodeno attraverso lo sfintere pilorico in una quantità che l'intestino può digerire attraverso gli enzimi pancreatici provenienti dal pancreas e la bile proveniente dal fegato.
L'infiammazione, dovuta alla presenza di eccessive secrezioni acide dello stomaco è una patologia che ha cause molto variabili. Essa può essere:
- primaria, ovvero dipendere da cause occasionali, quali abusi alimentari e farmacologici o semplicemente da stress,
- secondaria, ovvero essere il sintomo di una patologia sottostante.
Può colpire qualsiasi soggetto, sia uomo che donna, e qualsiasi fascia d'età, dai bambini, agli adulti, agli anziani.
Tipologie di duodenite.
Come precedentemente accennato la duodenite può essere primaria o secondaria in base alle cause. Tuttavia vi sono altri modi per classificare questa patologia.
Una prima modalità riguarda l'insorgenza dei sintomi in base ai quali possiamo avere una duodenite:
- acuta, quando i sintomi insorgono improvvisamente, e sono di intensità molto forte.
- Cronica, quando i sintomi insorgono gradualmente nel tempo, con un'intensità lieve o moderata.
In base all'aspetto della mucosa duodenale distinguiamo invece una duodenite:
- erosiva quando si ha un'erosione delle mucose con formazione di ulcere talvolta sanguinanti per il forte fenomeno infiammatorio.
- Non erosiva quando si ha lo stato infiammatorio ma non si formano erosioni o ulcere.
- Con appiattimento dei villi quando allo stato infiammatorio si associa un appiattimento dei villi presenti sulla mucosa duodenale che sono delle pieghe che permettono un maggiore assorbimento delle sostanze nutritive. Tale condizione è tipicamente associata alla celiachia.
Cause dell’infiammazione del duodeno.
Le cause che determinano l'infiammazione del duodeno sono varie e possono essere sia di natura patologica che di natura non patologica. I sintomi possono essere molto intensi, oppure essere lievi e sfumati, in base alla causa scatenante.
Come accennato, quando la duodenite è determinata da cause non patologiche, si parla in di duodenite primaria. Tra le principali cause non patologiche possiamo citare:
Abuso di farmaci.
In particolare i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) quali ibuprofene o acido acetilsalicilico, possono determinare un forte stato infiammatorio della mucosa gastrica e duodenale. Questi farmaci, infatti, riducono lo strato di muco presente normalmente a livello gastrointestinale, rendendo la mucosa più sensibile all'azione degli acidi gastrici.
Stress.
Lo stress determina un'eccessiva produzione di succhi gastrici ed un'eccessiva attivazione del sistema nervoso enterico. Questo può provocare l'insorgenza di infiammazione.
Dieta scorretta.
Una dieta ricca di alimenti come alcolici, superalcolici, grassi e spezie che hanno un effetto infiammatorio sulle mucose può causare la comparsa della patologia.
Abuso di tabacco.
Il fumo di sigaretta ed il tabacco hanno un forte potere irritante e determinano infiammazione che si verifica sia nei soggetti che fumano molte sigarette al giorno sia nei soggetti che masticano tabacco.
Il duodeno infiammato può anche essere causato da condizioni patologiche e si parla in questo caso di duodenite secondaria. Per quanto riguarda le cause patologiche quelle più comuni sono:
Infezione da Helicobacter pylori.
L' Helicobacter pylori è un batterio che colonizza la mucosa dello stomaco e del duodeno e che determina un forte processo infiammatorio che spesso porta alla formazione di erosioni ed ulcere.
Celiachia.
La malattia celiaca, una patologia con origine autoimmune in cui si ha la formazione di autoanticorpi diretti contro i villi intestinali presenti sulla mucosa duodenale. Questo determina un forte stato infiammatorio conseguente alla distruzione dei villi.
Morbo di Crohn.
Il morbo di Crohn è una patologia infiammatoria cronica che colpisce l'apparato gastrointestinale e che determina un forte stato infiammatorio accompagnato dalla formazione di ulcere nella mucosa.
Patologie infettive.
Patologie infettive intestinali parassitarie, come quella provocata dal parassita Giardia lamblia (la patologia prende il nome di giardiasi). Tale patologia determina uno stato infettivo - infiammatorio della mucosa duodenale.
Come si manifesta l’infezione del duodeno.
La duodenite si manifesta con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale.
Quelli più comuni sono rappresentati da:
- Dolore in zona epigastrica, ovvero nella parte alta dell'addome in corrispondenza del passaggio tra stomaco e duodeno.
- Bruciore intenso in sede epigastrica che può irradiarsi anche dietro la schiena.
- Nausea e vomito.
- Gonfiore addominale e difficoltà digestive.
- Alterazioni dell'alvo con insorgenza di diarrea o di stipsi.
- Inappetenza che può portare ad una massiva perdita di peso e che può sfociare in anoressia.
Come viene diagnosticata la patologia ?
La diagnosi di duodenite viene posta solitamente dal medico curante o dal gastroenterologo mediante esame obiettivo, valutazione dei sintomi e, nel caso di duodenite secondaria, esami per individuare la patologia di base quali:
- esami del sangue alla ricerca di autoanticorpi,
- esame del sangue, delle feci o del respiro per individuare la presenza di H. pylori,
- gastroscopia che si effettua inserendo una piccola telecamera collegata ad un tubo attraverso la gola fino allo stomaco e all'intestino tenue per verificare la presenza di un'infiammazione.
Che fare per ridurre l’infiammazione del duodeno.
La terapia può essere di tipo naturale nella duodenite primaria, a base di rimedi fitoterapici, omeopatici ed alimentari o farmacologica in quella secondaria.
Rimedi naturali per la duodenite primaria.
Per il trattamento della duodenite primaria è possibile ricorrere a rimedi naturali quali la fitoterapia o l'omeopatia.
Le erbe consigliate sono quelle contenenti principi attivi che riducono lo stato infiammatorio. Tra queste abbiamo:
- Camomilla: contiene azulene e bisabololo ed ha azione lenitiva, calmante ed antinfiammatoria. La si consuma sottoforma di infuso ponendo in una tazza di acqua bollente un cucchiaio di fiori essiccati di camomilla. Si lascia in infusione per una decina di minuti, si filtra e si beve.
- Malva: contiene mucillagini, le quali formano una sorta di pellicola gelatinosa a contatto con le mucose, e svolgono sia un'azione protettiva che un'azione antinfiammatoria. La malva si consuma sottoforma di infuso ponendo in infusione in una tazza di acqua bollente un cucchiaio di foglie di malva essiccate. Si lascia in infusione 10 - 15 minuti, per dare modo alle foglie di liberare le mucillagini, successivamente si filtra e si beve.
- Alloro: contiene un olio essenziale ricco di principi attivi (quali ad esempio terpineolo ed eugenolo) ad azione carminativa (riduce cioè i gas intestinali) e digestiva ma ha anche un'azione antinfiammatoria. Per utilizzarlo si pongono in infusione in una tazza di acqua bollente da 3 a 5 foglie di alloro, si lascia in infusione per una decina di minuti, si filtra e si beve.
- Melissa: contiene olio essenziale, acidi triterpenici ed acidi polifenolici, tutte sostanze ad azione antinfiammatoria, carminativa ed anti spasmodica. Si utilizza sottoforma di infuso ponendo in infusione in acqua bollente un cucchiaio di foglie di melissa. Si lascia in infusione per 10 minuti, si filtra e si beve.
La duodenite può anche essere trattata mediante rimedi omeopatici.
Quelli maggiormente indicati sono:
- Anacardium orientale, indicato per il trattamento di duodenite con formazione di ulcere. Si assume alla concentrazione 5 CH con una posologia di 3 granuli ogni 3 ore circa.
- Belladonna, da utilizzare in concentrazione 4 CH con una posologia di 3 granuli ogni 3 - 6 ore, è utile per la duodenite erosiva o con ulcere.
- Nitricum acidum, utile per tutte le duodeniti erosive o con ulcera, si assume alla concentrazione 9 CH con una posologia di 3 granuli una volta al giorno.
- Nux vomica, da usare in caso di duodenite con ulcera associata a spasmi intestinali. Si utilizza alla concentrazione 5 CH con una posologia di 3 granuli ogni 2 - 3 ore.
- Phosphorus da assumere alla concentrazione 6 CH con una posologia di 3 granuli ogni 3 ore, è un rimedio indicato per tutte le duodeniti che si associano ad ulcera.
- Sulphuricum acidum, indicato per le duodeniti con forte stato infiammatorio ed ulcerativo, si assume alla concentrazione 4 CH con una posologia di 3 granuli 3 volte al giorno.
Dieta: i rimedi alimentari per l’infiammazione del duodeno.
Per il trattamento della duodenite risultano poi molto utili anche alcuni accorgimenti dietetici per ridurre la sintomatologia, come ad esempio:
- Evitare il consumo di alcol, cibi speziati, bevande contenenti caffeina e cibi grassi.
- Prediligere alimenti ricchi di fibre e vitamine quali frutta e verdura. È particolarmente indicato il succo di melograno, per il suo contenuto di tannini ed antiossidanti ad azione antinfiammatoria.
- Consumare yogurt, preferibilmente bianco e dolce, sia per ridurre lo stato infiammatorio che per ripristinare l'equilibrio dell'intestino grazie ai fermenti lattici.
- In caso di duodenite associata a malattia celiaca l'unico rimedio è la dieta senza glutine, ovvero la persona affetta da celiachia deve eliminare qualsiasi fonte di glutine dalla sua alimentazione.
Rimedi farmacologici per la duodenite secondaria.
Quando la duodenite è causata da una patologia o quando la sintomatologia è importante e non può essere trattata con rimedi naturali, è necessario ricorrere ad alcuni rimedi farmacologici quali ad esempio:
- Mesalazina, un antinfiammatorio specifico per il tratto gastrointestinale utilizzato per le patologie infiammatorie intestinali quali il morbo di Crohn.
- Antibiotici mirati contro l'Helicobacter pylori quali ad esempio claritromicina, amoxicillina e metronidazolo.
- Farmaci mirati contro Giardia lamblia quali tinidazolo, metronidazolo e paromomicina.
- Inibitori di pompa protonica, farmaci che riducono la formazione di acidi a livello gastrico.
- Farmaci antiacidi che tamponano l'eccessiva acidità gastrica quali ad esempio alginato di sodio, carbonato di calcio, idrossido di alluminio e idrossido di magnesio.