Morbo di Paget: sintomi, diagnosi e terapia per la sindrome

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Dottoressa Margherita Mazzola (Biologia e Nutrizione) Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il morbo di Paget è una patologia ossea, le cui cause non sono ancora ben note, ma si pensa ad un'interazione tra fattori genetico - ereditari ed infezioni a carico di “Paramyxovirus”. La sintomatologia predominante è rappresentata dal dolore a cui si associano deformità fragilità ossea, con conseguenze varabili dalle fratture, alla sordità, alla cefalea, in base alle ossa colpite. Come avviene la diagnosi? Quale è la terapia più adatta a curare la sindrome?

Il morbo di Paget: caratteristiche.

Il morbo di Paget, più correttamente definito dal termine medico di osteite deformante, è una patologia metabolica ossea molto rara che colpisce lo scheletro umano. Ha una prevalenza che varia dall'1% all'8% nelle persone adulte, in relazione all’area geografica e all’età. Il morbo di Paget, è raro nelle persone al di sotto dei 40 - 50 anni e colpisce i due sessi in un rapporto maschi femmine di 3:2. Per quanto riguarda invece l'area geografica sembra che la zona più colpita sia la Gran Bretagna, seguita da Europa, Australia, Nuova Zelanda e Sud dell'Africa. É una patologia che invece si riscontra raramente in Scandinavia, Giappone e Cina. Sebbene siano prevalentemente gli adulti ad essere colpiti, esiste anche una forma giovanile che colpisce i bambini.

Il meccanismo fisiopatologico.

Il meccanismo patologico che sta alla base dell’osteite deformante, è determinato da uno squilibrio tra i processi fisiologici di distruzione e deposizione della matrice ossea.

In condizioni fisiologiche, l'osso viene costantemente rimodellato attraverso processi di distruzione (eseguiti da particolari cellule chiamate osteoclasti) e di deposizione (processo a carico degli osteoblasti). Nel morbo di Paget, vi è un disequilibrio tra questi due processi ed in particolare:

Questa situazione determina la patologia. In parole povere, quello che succede è che le ossa subiscono un aumento dei processi di rimodellamento e di distruzione (processo che normalmente avviene nell’arco di anni). Tutto questo, causa la formazione di ossa la cui struttura interna non è compatta e resistente come in quelle sane, ma è formata da strati ossei non bene organizzati, di consistenza friabile e le ossa risultano più grandi del normale.

Le fasi della malattia.

La malattia ossea di Paget ha un'evoluzione che può essere suddivisa in tre fasi principali:

A differenza di altre patologie ossee, questo morbo, non colpisce indistintamente tutte le ossa ma ne predilige alcune come quelle del cranio, dell'anca, del bacino, della colonna vertebrale e degli arti inferiori come ginocchio, femore e tibia.

Esistono alcune patologie che sono indicate dal termine "morbo di Paget" mache non c'entrano nulla con l'osteite deformante . Tali patologie riguardano:
  • Seno: è una forma tumorale che provoca l'alterazione della cute del capezzolo e che si manifesta come se fosse un eczema.
  • Vulva: colpisce la vulva e che si manifesta con lesioni cutanee simili a quelle di un eczema o di una dermatite.
  • Regione anale: è una forma tumorale (adenocarcinoma) che colpisce la regione dell'ano, in particolare il margine anale.

Le possibili cause di questa patologia ossea.

Nonostante le reali cause che determinano l'insorgenza della patologia di Paget non siano ancora state identificate, vi sono comunque alcune ipotesi che possono causarne l'insorgenza.

In particolare sono due le cause più accreditate:

Infezioni virali.

Sembra che un'infezione virale, in particolare quella sostenuta da un Paramyxovirus, potrebbe essere causa scatenante della patologia. Questo tipo di infezione virale, attacca gli “osteoclasti” scatenando una risposta di iper reattività delle cellule colpite nei confronti di alcuni fattori definiti attivanti. Più in particolare, l'infezione virale renderebbe gli osteoclasti più responsivi all'azione della vitamina D e della molecola RANKL, i quali ne promuovono l'attivazione. Quello che si verifica, è quindi, un'iperattivazione di queste cellule. Nonostante questa teoria, gli studi sono ancora in corso e non vi è nulla di accertato.

Fattori ereditari o genetici.

Anche i fattori genetici possano essere presi in considerazione. In particolare, si verificherebbero alterazioni a livello di uno dei fattori attivanti gli osteoclasti (RANK) e di un gene situato sul cromosoma 5, il gene del sequestosoma SQSTM1/p62 il quale regola la produzione di una proteina coinvolta nell'attivazione degli osteoclasti. Queste alterazioni, potrebbero dare la malattia, associandosi anche alle infezioni virali. Tuttavia gli studi sono ancora in corso.

Come si presenta l’osteite deformante.

La sintomatologia della malattia, è legata ai processi di distruzione/ricostruzione che riguardano l'osso, ed in particolare sono frequenti sintomi come:

Puoi approfondire le tipologie di artrosi.

Possibili conseguenze.

Tra le conseguenze determinate da questa patologia possiamo avere:

In base alla gravità dei sintomi ed alle conseguenze determinate dalla patologia, è possibile fare richiesta di invalidità.

Diagnosi: tecniche di imaging ed esami di laboratorio.

Per la diagnosi di malattia di Paget, ci si avvale di diverse tecnologie di imaging e di indagini di laboratorio.

Tra le tecniche di imaging possiamo citare:

Altri parametri di laboratorio che possono essere indicativi sono la quantità di calcio (ipercalcemia), i peptidi del procollagene 1 e l'osteocalcina. In rari casi, è possibile fare anche una biopsia dell'osso, particolarmente indicata quando si sospetta un'evoluzione in senso maligno della patologia.

Come si cura la sindrome di Paget?

Le terapie più indicate per curare il morbo di Paget sono quelle farmacologiche e talvolta e necessario ricorrere alla hirurgia.

Non esistono attualmente rimedi naturali in grado di contrastare la patologia.

Terapia farmacologica.

I farmaci hanno lo scopo di ridurre i fenomeni di riassorbimento/deposizione che si verificano nell'osso al fine di ridurre quindi la sintomatologia e la progressione della malattia.

Quelli più comunemente utilizzati per trattare questa patologia sono:

Vi sono poi altri farmaci come gli antinfiammatori non steroidei (FANS, ad esempio ibuprofene) o gli antidolorifici (come il paracetamolo) o gli antinfiammatori steroidei (ad esempio i cortisonici) che possono essere utilizzati per il trattamento del dolore.

La terapia chirurgica: quando è necessaria?

La terapia chirurgica del morbo di Paget è da attuarsi soltanto in quei casi in cui si manifestano gravi compromissioni della funzionalità ossea, come nel caso di:

Dopo l'intervento chirurgico (che si consiglia di eseguire presso centri specializzati nella cura di tale patologia) il paziente, deve seguire un periodo di riabilitazione mediante fisioterapia per ripristinare la corretta mobilità ossea.

Stile di vita.

Non esistono valide abitudini preventive per il morbo di Paget, tuttavia una sana alimentazione ed un corretto stile di vita servono a mantenere in salute lo scheletro e le articolazioni.

L' apporto alimentare di calcio e vitamina D, che servono per l'assorbimento del calcio, deve essere sufficiente a garantire il corretto deposito di calcio nell'osso durante il processo di rimodellamento.

Una costante attività fisica serve ad evitare sovrappeso ed obesità e consentire alle ossa una maggiore resistenza ed alle articolazioni una maggiore mobilità.

Va evitato inoltre un eccessivo riposo a letto per prevenire l'ipercalcemia.

Prognosi.

Il morbo di Paget, ha una prognosi variabile poichè si alternano periodi di stabilità o regressione della patologia a periodi in cui si hanno fenomeni acuti che possono limitare le normali attività quotidiane.

La terapia farmacologica non rappresenta una cura definitiva, tuttavia può mantenere la normalizzazione del turnover osseo e quindi portare ad una prognosi favorevole

I pochi casi in cui si sviluppano gravi conseguenze come un tumore osseo, osteosarcoma, scompenso cardiaco o compressione del midollo spinale, hanno prognosi sfavorevole se il trattamento non è tempestivo.

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