Ho sempre sonno! Sonnolenza diurna continua ed improvvisa
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Vediamo cosa può causare la sonnolenza diurna continua, a quali sintomi spesso si associano i colpi di sonno improvvisi e quali sono i rimedi a cui possiamo ricorrere per contrastare questo spiacevole disturbo. La sonnolenza diurna può presentarsi per problemi di natura fisiologica, perché si è riposato male o poco, o per disturbi legati alla sfera del sonno, approfondiamo il tema.
Sonnolenza diurna: quando il sonno diventa un problema.
Quante volte è capitato a tutti noi di non riuscire a tenere gli occhi aperti durante il giorno? La sonnolenza diurna è un sintomo abbastanza diffuso che spesso può essere legato soltanto ad eccessiva stanchezza o mancanza di sonno. Dal punto di vista fisiologico, la sonnolenza diurna è la necessità di dormire in orari che non sono comunemente deputati al riposo. In alcuni casi la sonnolenza diurna è fisiologica ma non sempre è così: quando risulta eccessiva, persistente e costante (e non episodica e transitoria), oppure quando è acuta e improvvisa e non consente di svolgere le normali attività quotidiane, può essere la spia di un disturbo ben più grave che va indagato a fondo.
Tipologie di eccessiva sonnolenza diurna.
Sebbene la sonnolenza diurna eccessiva sia un sintomo e non una vera e propria patologia, possiamo affermare che rientri comunque nella categoria dei disturbi del ritmo sonno-veglia.
Esistono diversi tipi di sonnolenza diurna, classificati in base all'origine del sintomo:
Sonnolenza diurna da disturbi del sonno.
La sonnolenza diurna può essere la manifestazione di vari disturbi del sonno quali:
- Mancanza di sonno che può essere legata sia a cause non patologiche, come aver dormito poche ore o aver dormito male, sia a cause patologiche, come nel caso di insonnia, apnee ostruttive durante il sonno e altre cause.
- Alterazioni del ritmo sonno-veglia:questa sonnolenza è tipica di coloro che hanno un lavoro che richiede lo svolgimento di turni notturni o di coloro che viaggiano spesso in Paesi con un diverso fuso orario (il cosiddetto jet-lag).
- Ipersonnia:è un tipo di sonnolenza diurna che non dipende da un riposo insufficiente o scarso, ma da condizioni patologiche come la narcolessia, o non patologiche come l'abuso di alcol.
Sonnolenza indotta da farmaci.
Molti tipi di farmaci, per esempio gli psicofarmaci, se assunti in quantità eccessiva, possono provocare una sonnolenza diurna continua.
Di tipo psichiatrico.
Malattie psichiatriche come la depressione o l'ansia possono provocare sonnolenza diurna, sia come sintomo della malattia che come causa di un insufficiente riposo notturno.
Di tipo fisiologico.
Alcuni tipi di sonnolenza diurna, come quella che si manifesta dopo pranzo a causa della digestione, sono di origine fisiologica e non devono quindi destare preoccupazione.
Sintomi: quando sospettare una sonnolenza patologica.
La sonnolenza diurna presenta dei sintomi ben precisi e caratteristici ma talvolta a questi possono associarsi anche dei sintomi correlati, utili per avere un’indicazione ulteriore sull'origine della sonnolenza.
Tra i sintomi caratteristici abbiamo:
- Sensazione di sonnolenza che contrasta lo svolgimento delle azioni quotidiane.
- Difficoltà a rimanere svegli e vigili e a mantenere i livelli di attenzione.
- Diminuzione dello stato di coscienza, significativa ed evidente.
- Difficoltà di movimento,accompagnate da stanchezza eccessiva e sensazione di spossatezza.
La sonnolenza diurna può essere indagata anche attraverso sintomi ad essa correlati, alcuni dei quali piuttosto comuni, altri invece da tenere sotto controllo.
Vediamo insieme a quali segnali prestare particolare attenzione:
- Bruciore e sensazione di pesantezza agli occhi legata a mal di testa, sono solitamente sintomo di sonnolenza diurna provocata da carenza di sonno o da eccessiva stanchezza.
- Nausea, vertigini, brividi e giramenti di testa possono manifestarsi sia in caso di mancanza di sonno sia in presenza di patologie.
- Vertigini, spossatezza, capogiri, sensazione di gambe molli e fame che possono manifestarsi in caso di gravidanza.
- La sensazione di fame accompagnata da ipersonnia può anche essere indice di una rara patologia, la sindrome di Kleine - Levin.
- Aumento o diminuzione del battito cardiaco (bradicardia o tachicardia) e respiro corto o affannoso possono essere dovuti a sbalzi pressori, o a condizioni patologiche sia di tipo psicologico che organico.
Cause patologiche: disturbi del sonno ed altre patologie.
È molto importante conoscere tali cause per poter formulare una diagnosi corretta di sonnolenza diurna patologica, in modo da non sottoporre il paziente a trattamenti terapeutici inadeguati e per pianificare, invece, un corretto approccio comportamentale, ed eventualmente, farmacologico.
Le cause patologiche della sonnolenza diurna si possono distinguere in due macro categorie: la prima riguarda i disturbi del sonno veri e propri, mentre la seconda comprende le patologie legate alla sonnolenza diurna ma non correlate ai disturbi del sonno.
Le cause patologiche riconducibili ai disturbi del sonno sono suddivise in patologie che causano sonnolenza durante il giorno e patologie che causano sonnolenza improvvisa.
Tra le cause di sonnolenza continua durante il giorno abbiamo:
- Apnea notturna. E'una patologia in cui durante il sonno si manifestano episodi di apnea che durano un tempo superiore ai 10 secondi, con interruzione del respiro e conseguente risveglio per mancanza di ossigeno. Questa patologia è tipica delle persone obese, in cui l'eccessiva percentuale di grasso comprime le vie respiratorie, o di persone che soffrono di adenoidi o tonsille, che gonfiandosi ed infiammandosi possono ostruire le vie aree superiori e determinare apnea. Oltre alla sonnolenza diurna possiamo avere sintomi come irritabilità, mal di testa e spossatezza.
- Insonnia. E' una delle cause più comuni tra i disturbi del sonno, che si manifesta con la difficoltà ad addormentarsi o con frequenti risvegli durante la notte.
- Sindrome di Klein - Levin. E' una patologia rara in cui si combinano sintomi come sonnolenza diurna, fame eccessiva, astenia, svogliatezza e amnesie. una patologia di tipo neurologico che colpisce soprattutto i maschi e le cause che la determinano sono tuttora sconosciute. Gli episodi di sonnolenza diurna possono essere talmente gravi da arrivare a durare anche 20 ore al giorno.
- Sindrome delle gambe senza riposo. E'un disturbo del sonno di tipo neurologico il cui sintomo principale è il bisogno incontrollabile di muovere continuamente le gambe, senza riuscire a fermare o a controllare il movimento.Questo determina ovviamente un riposo notturno disturbato, con conseguente manifestazione di sonnolenza diurna.
Tra le cause patologiche riconducibili a disturbi del sonno e che portano ad una sonnolenza improvvisa abbiamo le seguenti cause:|
- Narcolessia. E' un'ipersonnia, ovvero una patologia in cui il sintomo principale è la comparsa di sonnolenza diurna eccessiva e incontrollabile.La persona narcolettica tende ad addormentarsi in maniera improvvisa durante il giorno, con episodi che si manifestano all'incirca ogni 2 ore e durano circa un quarto d'ora. Gli episodi possono manifestarsi in qualsiasi momento e durante qualsiasi attività giornaliera, quindi espongono il soggetto che ne è colpito a situazioni particolarmente pericolose (ad esempio nel caso si trovasse alla conduzione di un veicolo).
Tra le altre cause di sonnolenza diurna patologica, ma che non dipendono da disturbi del sonno:
- Patologie psichiatriche. La depressione, ad esempio, può causare sonnolenza diurna sia nel caso dell’ipersonnia sia attraverso un disturbato riposo notturno. Alla sonnolenza diurna si associano sintomi come riduzione o aumento della fame, sensazione di tristezza, ansia, e sensi di colpa.
- Ipotiroidismo. Chi soffre di ipotiroidismo può soffrire anche di sonnolenza diurna determinata dal fatto che l'ipotiroidismo è una patologia che causa un rallentamento del metabolismo, perché la tiroide non funziona adeguatamente e produce meno ormoni tiroidei di quelli necessari al corretto funzionamento del nostro organismo.
- Anemia. Una carenza di ferro o di globuli rossi nell'organismo determina anemia, una condizione in cui i tessuti e gli organi ricevono poco ossigeno e sostanze nutritive. L'anemia può avere molteplici cause (come per esempio un problema ai reni o al metabolismo del ferro, o ancora al midollo osseo) e determina una sensazione costante di stanchezza e spossatezza, che può causare anche sonnolenza diurna, giramenti di testa e vertigini. Non sempre è una condizione determinata da una patologia, difatti si riscontra anche nelle donne durante il manifestarsi delle mestruazioni, a causa dell’eccessiva perdita di sangue.
- Diabete. Nel soggetto diabetico le alterazioni della glicemia, come per esempio un'improvvisa crisi ipoglicemica o glicemia molto alta, possono provocare uno scompenso generale nell'organismo, che può manifestarsi con episodi di sonnolenza diurna, stanchezza persistente, aumento della minzione e della sete.
- Malattie infettive. Le malattie di origine infettiva, dalle più banali come il raffreddore e l'influenza alle più importanti come le malattie esantematiche (varicella, morbillo, rosolia), possono provocare la comparsa di sonnolenza diurna insieme a febbre alta, mal di testa, vomito, nausea e diarrea. In questo caso la sonnolenza è da considerarsi sia come una reazione dell'organismo alla malattia e alla febbre alta, sia come conseguenza del riposo notturno disturbato a causa dei sintomi delle patologie (esempio naso chiuso, mal di gola, vescicole pruriginose).
- Tripanosomiasi. Tra le malattie infettive che determinano sonnolenza diurna ne citiamo una abbastanza particolare, la cosiddetta malattia del sonno o tripanosomiasi.Questa malattia è determinata da un parassita, il tripanosoma, che viene trasmesso all'essere umano tramite la puntura di una mosca e che una volta nell'organismo invade il circolo sanguigno e linfatico e raggiunge il sistema nervoso, determinando la comparsa di sonnolenza diurna ciclica e persistente.
- Tumori. Alcuni tumori, come le leucemie o i linfomi, possono dare come sintomo un'eccessiva sonnolenza diurna accompagnata da stanchezza eccessiva, debolezza, spossatezza, nausea e giramenti di testa.Questi sintomi, compresa la sonnolenza, sono determinati dal proliferare delle cellule tumorali, che raggiungono il sistema nervoso centrale e ne contrastano il normale funzionamento.
- Altre patologie. Tra le altre patologie che possono determinare sonnolenza diurna abbiamo la sclerosi multipla, in cui la malattia determina un disequilibrio metabolico ed endocrino che causa la comparsa di stanchezza e sonnolenza (che però possono essere determinate anche dai farmaci che si utilizzano per contrastare questa patologia); il morbo di parkinson, in cui i continui tremori ,anche in situazione di riposo, determinano un sonno notturno non soddisfacente e quindi conseguente sonnolenza diurna; patologie legate alla pressione alta (ipertensione) o bassa (ipotensione) in cui la sonnolenza è causata dagli sbalzi pressori o dalle terapie usate per controllarli; infine citiamo le patologie a carico del cuore, come cardiopatia ischemica o scompenso cardiaco che determinano anch'esse i già citati disturbi del sonno
- Disturbi gastrici. Chi soffre di patologie dell'apparato gastrointestinale, come reflusso gastroesofageo o gastrite, può avere sintomi che si manifestano quando il soggetto si corica in posizione supina, e che possono essere anche molto fastidiosi: sensazione di bruciore, pesantezza ed eruttazioni rendono talmente difficile o scarso il riposo notturno che questa condizione può determinare l'insorgenza di sonnolenza diurna. Inoltre in questi soggetti si può manifestare una sonnolenza solitamente postprandiale, che riflette queste difficoltà digestive. Anche le intolleranze alimentari possono determinare problemi digestivi che si manifestano con sonnolenza, sudorazione intensa e stanchezza persistente.
Cause non patologiche: colpi di sonno nell'anziano, in gravidanza e in altre condizioni specifiche.
All’origine del disturbo della sonnolenza diurna non ci sono solamente - e per fortuna - cause serie come quelle che abbiamo visto finora. Per questo motivo, dobbiamo porre particolare attenzione alle nostre abitudini personali e alle condizioni che riguardano il nostro organismo: possibile che non stia solo cercando di comunicarci qualcosa? La sonnolenza fisiologica diurna si manifesta in diverse occasioni.
Dopo i pasti.
Durante il giorno è possibile avvertire sonnolenza dopo i pasti, a causa della maggiore richiesta di sangue da parte dell'apparato gastrointestinale che fa si che arrivi meno sangue al cervello e che questo provochi sonnolenza. Inoltre si può avere sonnolenza durante il cambio di stagione o quando c'è molto caldo in estate, poiché nel primo caso il corpo deve adattarsi alla nuova stagione e nel secondo caso il caldo determina un abbassamento della pressione sanguigna. Se non si è completamente soddisfatti del riposo notturno, è possibile avere anche sonnolenza al mattino quando ci si alza o durante il pomeriggio, specie se si è dormito poco la notte.
Alimentazione errata, alcol e fumo.
Un'alimentazione sbagliata in cui mancano alcuni nutrienti fondamentali può portare a carenza di vitamine, sali minerali ed energia.Tali carenze spesso si manifestano con una sensazione di sonnolenza continua, stanchezza persistente e spossatezza.
Anche un abuso di alcol può causare un sovraffaticamento del fegato, che non riesce più a svolgere correttamente il suo ruolo. Quando il fegato funziona male si verifica un accumulo di ammoniaca nell'organismo, la quale raggiunge rapidamente il cervello e causa sensazione di confusione e sonnolenza. E' quanto afferma una ricerca pubblicata sulla rivista Hepatology, condotta da un team di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Institute of Pharmacology and Toxicology di Zurigo.
Quando si smette di fumare è possibile osservare la comparsa di sonnolenza diurna.
Gravidanza.
In gravidanza, soprattutto nei primi mesi, è frequente soffrire di sonnolenza diurna associata a stanchezza. Tali sintomi sono determinati dai cambiamenti ormonali che si verificano durante la gestazione. I sintomi tendono ad attenuarsi e scomparire man mano che si va avanti con la gravidanza.
Anziani.
Negli anziani i frequenti attacchi di sonnolenza diurna sono il più delle volte dovuti al fatto che con l'età si tende a soffrire di insonnia. Tuttavia la sonnolenza diurna negli anziani può anche essere causata da patologia quale il diabete o la depressione.
Bambini.
La sonnolenza diurna nei bambini è un sintomo piuttosto comune soprattutto nel periodo che va dal primo anno di vita fino ai tre anni, periodo in cui il bambino deve dormire almeno 15 ore al giorno. E' possibile che si manifestino episodi di sonnolenza diurna anche nei bambini più grandi magari a cause di difficoltà ad addormentarsi o di sonno disturbato.
Nei neonati episodi di sonnolenza diurna possono manifestarsi anche in concomitanza delle vaccinazioni ed è una normale reazione al vaccino.
Assunzione di alcuni farmaci.
Particolare attenzione va prestata alla sonnolenza diurna causata da farmaci. Alcuni medicinali, infatti, presentano la sonnolenza fra gli effetti collaterali. La somministrazioni di tali farmaci può portare ad una sonnolenza che appare in maniera improvvisa dopo un certo periodo dall'assunzione del farmaco (questo dipende dal farmaco stesso e dalla reazione individuale e soggettiva), tanto che il rischio eventuale viene specificato dalle cause farmaceutiche nel foglietto illustrativo.Tra i farmaci che causano sonnolenza abbiamo gli antidepressivi, gli ansiolitici, le benzodiazepine, gli antistaminici, gli anti-epilettici, i dopamino-antagonisti, e altri farmaci di uso comune come i cortisonici, fans, antidolorifici, antipiretici e farmaci contenenti ibuprofene.
Ho sempre sonno! Ok, ma quando la sonnolenza diurna è davvero eccessiva? Un test aiuta a capirlo.
Avete mai sentito parlare di un test che determina la causa della vostra sonnolenza diurna?
- Test con la scala di Epworth Sleepness (ESS): è un test in cui vi sono elencate determinate situazioni (alle quali si deve assegnare un punteggio che va da 0 a 3 in base alla probabilità o meno di addormentarsi, dove 3 rappresenta la possibilità massima che ciò avvenga).Se il punteggio che si ottiene è superiore a 10 bisogna rivolgersi ad una clinica del sonno e passare al livello di indagine successivo.
- Test di polisonnografia: sono test diagnostici che si utilizzano per individuare l’effettiva natura dei disturbi del sonno, una volta assodata l’esistenza del problema.Vengono applicati alcuni sensori su tutto l'organismo del paziente, il quale poi verrà invitato a mettersi a letto e monitorato durante il sonno da un team di medici e da appropriate apparecchiature. Il risultato del test stabilirà se si soffre di disturbi del sonno e di che tipo.
Questi test andrebbero effettuati in tutti quei casi in cui si verificano episodi di sonnolenza diurna continua o improvvisa dei quali non si riesce ad individuare le cause.
Come combattere la sonnolenza diurna.
La prima cosa che bisogna fare, ancor prima di cercare un rimedio, è capire da cosa dipenda la nostra sonnolenza, per poi effettuare un piano terapeutico mirato ed adeguato.
Rimedi naturali per la sonnolenza continua: un aiuto semplice ma concreto.
In caso di sonnolenza diurna non patologica si può ricorrere a rimedi naturali e curare l'alimentazione, qualora la sonnolenza sia invece causata da patologia sarà il medico che deciderà con quale terapia farmacologica intervenire. Questi rimedi naturali sono indicati per un tipo di sonnolenza continua, persistente durante il giorno, e non per attacchi di sonno improvvisi che, come abbiamo già visto, potrebbero nascondere cause patologiche.
- Alimentazione: durante il giorno si possono assumere alimenti come frutta, verdura, cereali integrali, semi di lino, di girasole, e di zucca. È fondamentale la colazione, che deve contenere una buona dose di carboidrati per fornire energia durante tutta la giornata. Si consiglia anche di assumere bevande che contengano sostanze stimolanti come il caffè (contenente caffeina), la cioccolata (contenente caffeina e teobromina), e il the (contenente teina).
- Omeopatia e fitoterapia: i preparati omeopatici e fitoterapici che contrastano la sonnolenza diurna agiscono su due livelli, uno stimolante e uno conciliante il riposo notturno.Per quanto riguarda l’effetto stimolante abbiamo piante che possiedono questa proprietà: basti pensare ai principi attivi dell'eleuterococco (contenente oleanolglicosidi e eleuterosidi), il ginseng (contenente ginsenoidi) e il guaranà (contenente la caffeina addirittura in quantità maggiori rispetto al caffè). L'effetto calmante e favorente il riposo notturno può essere ottenuto, invece, mediante l'assunzione di fiori di bach: in particolare è consigliato Agrimony per coloro che non riescono a dormire la notte (e quindi hanno sonnolenza diurna) e Impatiens per chi dorme poco e male.
La sonnolenza improvvisa patologica e l’utilizzo dei farmaci.
Quando il bisogno di dormire nasconde una causa più seria e profonda, l’utilizzo dei farmaci diventa imprescindibile.;
Ecco una lista di quelli comunemente utilizzati nei casi di sonnolenza diurna patologica (come quella causata da disturbi del sonno accertati, ad esempio le ipersonnie):
- Anfetamine e analoghi: sono farmaci che stimolano il sistema nervoso centrale e che si utilizzano per il trattamento di narcolessia e ipersonnie. Tra questi troviamo il metilfenidato e le destroanfetamine. Dosi e modalità di somministrazione variano in base al disturbo e vanno sempre definite dal medico.
- Stimolanti: si utilizzano sia per le ipersonnie che per la narcolessia.La loro azione è in grado di aumentare i livelli di istamina ed agisce in rapporto al rilascio di neurotrasmettitori monoaminici. Si assumono tendenzialmente una volta al giorno, in una dose che va dai 150 ai 250 mg in base alle necessità.
- Caffeina: anche la caffeina può essere utilizzata come farmaco per le ipersonnie e per la sonnolenza diurna.La si trova in commercio sia come gocce che come compresse, secondo formulazioni che vanno dai 100 ai 200 mg previa prescrizione medica, più o meno ogni 4 ore.