Ustioni di primo grado: cosa fare? Sintomi, cause e rimedi
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Le ustioni di primo grado sono lesioni cutanee superficiali causate dal contatto della pelle con fonti di calore, sostanze chimiche o esposizione a radiazioni ultraviolette. Sono lesioni non gravi e molto comuni che non lasciano cicatrici e che si presentano con sintomi di lieve entità . Per il trattamento, solitamente non è necessario l'intervento del medico e si può ricorrere a rimedi naturali.
Cosa sono le ustioni di primo grado?
Le ustioni di primo grado sono lesioni dei tessuti cutanei che si verificano quando la pelle viene a contatto con fonti di calore, sostanze chimiche o agenti fisici e riguardano soltanto lo strato superficiale della pelle, l'epidermide.Sono quelle più comuni e meno pericolose per la salute umana.
Esse provocano un arrossamento della pelle accompagnato da dolore e guariscono spontaneamente nel giro di pochi giorni, senza lasciare cicatrici.
Differenza tra ustioni di primo, secondo e terzo grado.
Le ustioni di primo grado sono quelle meno profonde e superficiali. La lesione interessa solo l'epidermide che è lo strato esterno della cute.
Le ustioni di secondo grado si estendono al derma che è lo strato medio della cute.
Il terzo grado interessa epidermide, derma e strato adiposo, cioè tutti gli strati della cute.
Puoi approfondire le caratteristiche dei vari gradi di ustioni.
Cause di queste lesioni della pelle.
Le ustioni, in generale, possono essere causate da agenti termici, chimici, elettrici o da radiazioni. Le ustioni di primo grado raramente sono causate da agenti elettrici (che provocano ustioni molto più gravi) ma possono avere differenti cause.
Termiche.
Si verificano quando la pelle viene a contatto sostanze che hanno una temperatura molto elevata (ad esempio l'acqua calda o il caffè caldo), o con temperatura sotto lo zero (come il ghiaccio).
Chimiche.
Le ustioni chimiche vengono causate dal contatto della pelle con sostanze chimiche quali, ad esempio, la soda caustica o l'acido cloridrico o il veleno rilasciato dalle meduse.
Da radiazioni.
Quelle da radiazioni sono ustioni causate dall'esposizione ad una fonte di radiazioni, quali i raggi ultravioletti del sole o le radiazioni ionizzanti utilizzate per la radioterapia. Solitamente sono ustioni lievi e superficiali.
Sintomi.
In tutti i casi la sintomatologia delle ustioni di primo grado è molto lieve, ed è rappresentata prevalentemente da:
- Arrossamento della cute nel punto di contatto con l'agente termico o chimico o nei punti che sono stati esposti ai raggi solari.
- Bruciore della zona interessata.
- Lieve gonfiore della parte colpita. Non si formano, però bolle o vescicole.
- Leggero prurito e lieve desquamazione legati per lo più al processo di rigenerazione cutanea.
Cosa fare per lenire i sintomi delle scottature?
Per il trattamento delle ustioni di primo grado dopo il primo soccorso solitamente si utilizzano rimedi naturali quali fitoterapia, omeopatia e rimedi casalinghi o "della nonna" per lenire i sintomi.
Primo soccorso.
Prima di trattare una qualsiasi ustione si deve evitare che la causa ustionante continui a provocare danni:
- Gli eventuali indumenti devono essere rimossi.
- L'ustione deve essere pulita per prevenire infezioni.
- La parte ustionata deve essere immersa in acqua fredda per limitare i danni e lenire il dolore.
Rimedi fitoterapici.
I rimedi fitoterapici utilizzati nel trattamento delle ustioni di primo grado sfruttano principi attivi contenuti nelle piante che aiutano a ridurre l'arrossamento cutaneo e favorire la rigenerazione cellulare, per accelerare il processo di guarigione.
Tali rimedi vanno utilizzati in ogni caso solo dopo un'accurata valutazione medica e solo in caso di ustioni di primo grado e poco estese.
Tra i rimedi fitoterapici più indicati troviamo:
- Calendula: grazie al suo contenuto di oli essenziali e calendulina svolge sulla cute un'azione emolliente. Può essere applicata sottoforma di pomata contenente i principi attivi, oppure come tintura madre (50 gocce da diluire in acqua). Entrambi i rimedi si applicano direttamente sulla parte da trattare.
- Aloe vera: i suoi principi attivi sono gli antrachinoni catartici che le conferiscono proprietà emollienti, disinfettanti, e rigenerative. Va applicata sottoforma di gel direttamente sulla parte da trattare.
- Lavanda: se ne utilizza l'olio essenziale il quale possiede proprietà emollienti, antisettiche e rigenerative. Basta applicarne qualche goccia sull'ustione mediante garza sterile o batuffolo di cotone.
- Centella asiatica: i suoi principi attivi sono fitosteroli, saponine triterpeniche e tannini, i quali sono utili per favorire la rigenerazione cutanea. La si utilizza sottoforma di tintura madre da applicare direttamente sulla parte da trattare dopo averla diluita in acqua (30 gocce).
- Ortica: contiene mucillagini e polisaccaridi che aiutano il trattamento di eritema e prurito associati ad ustioni di primo grado causate dal sole. Si utilizza sottoforma di tintura madre, diluendo 20 gocce in acqua e applicando sulla parte da trattare.
Rimedi omeopatici.
Accanto ai rimedi fitoterapici è possibile trattare le ustioni di primo grado anche mediante l'omeopatia. I più consigliati dagli omeopati sono:
- Urtica urens, da utilizzare per le ustioni che si manifestano con arrossamento della cute. Si assume alla concentrazione 5 o 7 CH con una posologia di 3 - 4 granuli da assumere al bisogno.
- Belladonna, da usare per il trattamento di pelle calda e arrossata. Si assume alla concentrazione 7 CH con una posologia di 5 granuli da prendere una volta al giorno, preferibilmente la sera.
- Apis mellifica, utile per il trattamento di ustioni che si manifestano con arrossamento e gonfiore. Si assume alla concentrazione 7 CH con una posologia di 5 granuli ogni ora fino a miglioramento dei sintomi.
- Causticum, da utilizzare alla concentrazione 7 CH con una posologia di 3 - 4 granuli al giorno, è utile per le ustioni associate ad eritema con piccole bollicine.
Rimedi casalinghi o “della nonna” in caso di ustioni.
Un altro possibile trattamento per le ustioni di primo grado è rappresentato dai rimedi casalinghi o consigliati "dalla nonna". Tali rimedi diffusi nella tradizione popolare, in realtà andrebbero evitati perchè non hanno nessun fondamento scientifico e non solo impediscono alla ferita di guarire ma possono portare infezioni.
Tra quelli maggiormente utilizzati abbiamo:
- Utilizzare dell'olio di oliva da applicare sulla parte da trattare. L'olio di oliva contiene infatti sostanze, quali gli acidi grassi polinsaturi, che aiutano a rigenerare la cute e leniscono il dolore e l'arrossamento legato all'infiammazione. Non va però applicato subito, ma bisogna prima raffreddare la cute in acqua fredda poiché applicandolo subito si potrebbero peggiorare i sintomi.
- Applicare un po' di aceto su un batuffolo di cotone e strofinarlo delicatamente sulla parte da trattare. L'aceto ha proprietà antisettiche ed astringenti, riduce il dolore e favorisce la guarigione.
- Strofinare sulla pelle ustionata una buccia di banana (dalla parte interna), che ha azione rinfrescante, emolliente e rigenerativa.
- Applicare con una garza sterile, oppure direttamente con la bustina ben strizzata, del tè nero. Questa bevanda, infatti, contiene tannini che aiutano a rigenerare la cute ed hanno anche azione antisettica.
- Frullare una cipolla fino ad ottenerne il succo, applicarlo poi sulla parte da trattare al bisogno fino a miglioramento dei sintomi. Grazie al contenuto di quercetina e di zolfo, la cipolla aiuta a ridurre il dolore ed il bruciore legato all'ustione e accelera la guarigione.
- Applicare un po' di miele massaggiando leggermente la parte colpita. Il miele ha azione emolliente, nutriente ed idratante ed aiuta la rigenerazione cutanea.
- Tagliare una fetta di patata cruda ed applicarla sulla zona da trattare mantenendola in sede per circa 5 minuti. Le patate crude possiedono infatti proprietà lenitive ed anti irritative ed aiutano a migliorare la sintomatologia.
Rimedi farmacologici.
Per le ustioni di primo grado non occorrono rimedi farmacologici o ospedalieri, in quanto sono ustioni molto superficiali che tendono a guarire spontaneamente.
Se il medico lo ritiene opportuno è possibile applicare una pomata a base di acido ialuronico (come la connettivina) sulla zona colpita, per stimolare la rigenerazione cellulare.
Per prevenire l'infezione è utile coprire l'ustione con una medicazione non adesiva .
Si possono somministrare analgesici per alleviare il dolore qualora sia intenso, quali ibuprofene o paracetamolo.
In quanto tempo guarisce l'ustione di primo grado?
La guarigione avviene nell'arco di 5 - 10 giorni e non si ha la formazione di cicatrici.
Tuttavia è consigliabile non sottovalutare le ustioni di primo grado e di rivolgersi ad un medico in caso :
- l'ustione è più larga del palmo di una mano,
- interessa, viso, genitali o pieghe cutanee,
- non è completamente pulita,
- provoca dolore che non regredisce con il paracetamolo,
- provoca dolore che non regredisce entro un giorno.
L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico, o altro specialista della salute.