Ustioni di terzo grado: cosa fare? Sintomi, cure e tempi di guarigione
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Quelle di terzo grado sono le lesioni più gravi che possono essere provocate da una ustione. Vediamo quali sono le operazioni di primo soccorso e quali le cure che devono essere opera di personale medico in centri specializzati per evitare perchè la mancanza di porzioni di cute rende il corpo facilmente vulnerabile all'infezione.
Cosa sono le ustioni di terzo grado?
Le ustioni di terzo grado sono lesioni cutanee provocate dal contatto della pelle con sostanze chimiche, sorgenti elettriche o elevate temperature che interessano tutti e tre gli strati cutanei e spesso anche lo strato adiposo e muscolare, fino a coinvolgere nei casi più gravi anche le ossa.
Sono gravi?
Mentre le ustioni di primo e secondo grado sono abbastanza superficiali e poco pericolose, quelle di terzo grado sono definite come ustioni profonde, e provocano massicci fenomeni di morte cellulare.
Se le ustioni di terzo grado risultano eccessivamente estese fino ad interessare il 40% della superficie corporea, possono provocare la morte del soggetto colpito.
Le ustioni e gradi.
Le ustioni sono lesioni della pelle che possono avere diversa gravità. L’ustione, in funzione della profondità della lesione prodotta, viene classificata in:
- Ustione di primo grado che interessa solo l’epidermide, che è lo strato più esterno della pelle, senza compromettere la barriera che essa costituisce nei confronti dell’ambiente esterno.
- Ustione di secondo grado che interessa l’epidermide e il derma, ossia il secondo dei tre strati che formano la cute (epidermide, derma, ipoderma o tessuto sottocutaneo).
- Ustione di terzo grado che è la più severa ed interessa tutti e tre gli strati cutanei e spesso anche lo strato adiposo e muscolare fino a coinvolgere nei casi più gravi anche le ossa.
Cause di queste gravi lesioni della pelle.
Le ustioni di terzo grado possono essere provocate essenzialmente da tre possibili tipologie di cause.
In particolare abbiamo cause:
- Termiche, quando l'ustione è causata dal contatto della pelle con una fonte di calore molto elevato quale, ad esempio, un ferro da stiro, una fiamma, un'esplosione, un liquido caldo (come ad esempio l'olio bollente che si utilizza per friggere), il vapore. L'ustione di terzo grado si verifica quando la fonte termica sta a contatto con la pelle per un periodo di tempo prolungato che supera i 4 - 5 minuti.
- Elettriche, quando l'ustione è provocata da una scarica elettrica (con una tensione superiore o uguale a 1000 volt) che entra in contatto con la pelle del soggetto. Un esempio sono le ustioni da fulmini, o quelle causate dall'aver toccato un filo elettrico scoperto, o dall'aver toccato una presa elettrica.
- Chimiche, causate dal contatto di sostanze chimiche con la pelle. Le sostanze che provocano ustioni sono per lo più acidi o basi forti, come l'acido cloridrico o l'idrossido di sodio.
Come si manifestano queste ustioni gravi. Sintomi e complicanze.
Le ustioni di terzo grado presentano sintomi molto importanti, in quanto coinvolgono quasi tutti gli strati della pelle, da quelli più superficiali a quelli più profondi e possono raggiungere addirittura il tessuto osseo.
- La pelle si presenta di colore scuro o bianco, secca e molto dura al tatto con presenza di escare (croste) che sono lesioni costituite da siero, sangue o pus secco Nelle ustioni gravi, infatti, si ha una notevole dispersione di liquidi organici.
- Assenza o ridotta presenza di dolore a causa della distruzione delle terminazioni nervose.
Possibili complicanze.
Le complicanze di un'ustione di terzo grado sono molto serie e pertanto si deve intervenire il più tempestivamente possibile. Tra le conseguenze possibili abbiamo:
- Morte del soggetto, nel caso in cui le ustioni si estendano per oltre il 40% della superficie corporea.
- Formazione di ulcere profonde che non cicatrizzano.
- Formazione di ampie cicatrici.
- Infezioni batteriche a causa della cute ulcerata, che possono portare a stati di sepsi generalizzata.
- Shock ipovolemico. La liberazione nella zona dei mediatori dell’infiammazione ossia istamina e serotonina che rendono permeabili i vasi sanguigni favorendo la perdita del plasma con conseguente diminuzione del volume del sangue. Questa condizione va immediatamente corretta anzi prevenuta con massiccio reintegro di plasma perché il conseguente shock ipovolemico (diminuzione del volume sanguigno) può condurre anche alla morte.
Cosa fare in caso di ustioni di terzo grado?
Dopo aver valutato la gravità dell’ustione il soggetto ustionato deve essere ricoverato immediatamente in ospedale.
Il trattamento delle ustioni di terzo grado è, infatti, soltanto di tipo medico e pertanto non vi sono rimedi casalinghi, fitoterapici ed omeopatici che possono essere utilizzati.
Cure di primo soccorso.
I trattamenti che vanno eseguiti in caso di ustione di terzo grado in attesa dell’arrivo del medico, sono:
- Non rimuovere eventuali tessuti dalla parte ustionata perchè si rischia di eliminare anche la pelle.
- Raffreddare velocemente la zona ustionata con acqua fredda (circa 15°) per limitare la profondità dell'ustione. Difatti, anche se la parte è stata allontanata dalla fonte di calore, il processo di danneggiamento della pelle continua. L’acqua non deve comunque essere ghiacciata, perchè potrebbe causare ipotermia (calo di temperatura corporea) se l'ustione è molto estesa.
- Proteggere la parte ustionata con materiale sterile o con un panno pulito bagnato, per evitare la contaminazione della zona ustionata.
- Reintegrare i liquidi persi a causa dell'ustione. Questo serve ad evitare che il paziente vada incontro al cosiddetto shock ipovolemico, causato da una drastica riduzione dei liquidi corporei. Si somministrano, quindi, liquidi per via endovenosa (come ad esempio soluzioni isotoniche o con aggiunta di glucosio o ringer lattato in base ai casi).
Intervento chirurgico per rimuovere i tessuti in necrosi.
Le ustioni di terzo grado non guariscono spontaneamente ed è necessario un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti necrotici. La parte lesa viene incisa e si procede nel corso dello stesso intervento con un trapianto di pelle (del paziente stesso o sintetica) nelle zone colpite dall'ustione.
Qualora l’ustione interessi un arto e non vi siano possibilità di recupero occorre procedere ad un intervento chirurgico di amputazione.
Le ustioni di terzo grado guariscono? In quanto tempo?
La guarigione delle ustioni di terzo grado è molto lenta e soggettiva: di norma occorrono alcuni mesi (2 - 3) per il completo recupero.
Per determinare i tempi di guarigione dei soggetti gravemente ustionati si utilizza un procedimento denominato Punteggio Baux che si ottiene sommando la percentuale di estensione della scottatura all’età del soggetto ustionato.
Se il punteggio è superiore a 100 le possibilità di sopravvivenza sono minime.
Lasciano cicatrici?
Le ustioni di terzo grado lasciano comunque cicatrici profonde e ben visibili e spesso danno origine alla formazione di cheloidi. Le inestetiche cicatrici potranno poi essere corrette con successivi interventi di chirurgia plastica.
L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico.